L’Ospedale di Careggi insignito del Pegaso d’Oro

Giani: “Ospedale di assoluta eccellenza in Italia, ben radicato nella storia di avanguardia della sanità toscana: una realtà e un simbolo, con i suoi 5.500 operatori”

Ancora un riconoscimento prestigioso per l’Ospedale di Careggi. Il nosocomio fiorentino è stato insignito ieri del Pegaso d’Oro, massimo riconoscimento della Regione. A consegnarlo è stato il governatore toscano Eugenio Giani per due motivi: essere risultato la migliore struttura ospedaliera d’Italia tra le 1363 case di cura pubbliche e private, con parecchie eccellenze nelle sue varie specialità, secondo Agenas, l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali e perché nel 2024 ha festeggiato i 100 anni di attività.

Un secolo fa infatti i primi malati furono portati in questo ospedale. Si trattava di 155 tubercolotici e 303 malati cronici che trovarono posto nella Villa Ognissanti che oggi ospita l’ospedale pediatrico Meyer. La posa della prima pietra del primo dei tanti padiglioni del nosocomio, che sorse sui terreni un tempo occupati da una fattoria e dieci poedi, risale al 5 luglio 1914.  Da lì durante la prima Guerra mondiale e poi ancora nei decenni successivi la crescita dell’ospedale non si è più fermata, fino a staccarsi amministrativamente nel 1981 dallo storico ospedale di Santa Maria Nuova nel centro della città. “Un ospedale – ha sottolineato Giani – vocato alla ricerca e non solo di cura, legato all’Università del capoluogo. Un ospedale di assoluta eccellenza in Italia, ben radicato nella storia di avanguardia della sanità toscana: una realtà e un simbolo, con i suoi 5.500 operatori che lavorano all’interno, duemila specializzandi  e dunque luogo di formazione della sanità di domani oltre a duecento clinici universitari”. “Una struttura – ha concluso – su cui continueremo ad investire, per rendere sempre più efficienti e funzionali mura e tecnologie di un pezzo importante di sanità pubblica e universalistica in cui crediamo e dove è importante fare squadra”.

Un vanto per tutta la Toscana, capace di intervenire nelle situazioni più complesse, come quella capitata al centrocampista viola Edoardo Bove il 1 dicembre. «Fiorentina-Inter di giovedì aveva un significato simbolico», hanno detto sia Giani che la sindaca Sara Funaro. Funaro ha sottolineato che «Careggi è sempre stata ed è un’eccellenza». A lungo applaudita è stata la direttrice generale Daniela Matarrese: «Siamo contenti Tutti insieme vogliamo dire ‘avanti col servizio sanitario regionale’, siamo convinti del nostro ruolo».

Luciano Mazziotta: Luciano Mazziotta è nato a Firenze nel 1960. Giornalista professionista, nel tempo ha lavorato per La Nazione, la Repubblica (redazione di Milano), la Prealpina di Varese e diverse altre testate locali lombarde occupandosi di politica, cronaca, cultura e spettacoli. E’ tornato a vivere a Firenze nel febbraio 2019 dopo 30 anni passati a rincorrere personaggi e a raccontare fatti ed eventi, alcuni anche eclatanti.