Le lettere sono arrivate: all’ex Gkn partono di nuovo i licenziamenti per i 121 operai rimasti

I sindacati pronti nuovamente a impugnarli. Intanto da oggi a domenica la terza edizione del festival di letteratura Working Class. Sabato corteo dalla fabbrica al centro di Campi Bisenzio

Alla fine le tanto temute lettere di licenziamento sono arrivate. Così se questo momento era stato rinviato già due volte grazie ai ricorsi e vinti presentati Fiom Cgil, stavolta per i 121 operai dell’ex Gkn di Campi Bisenzio ora Qf Spa la fine del rapporto di lavoro sembra ormai scritta. «Con la presente le comunichiamo la nostra volontà di procedere al suo licenziamento». Inizia in questo modo la lettera con cui il liquidatore Gianluca Franchi ha dato il benservito alle maestranze rimaste. Nella missiva si ripercorre tutto quanto avvenuto in questi tre anni a partire dal fatto che «le iniziative finalizzare alle reindustrializzazione del sito, tuttora interessato dal perdurante stato di occupazione e di assemblea permanente, non sono andate a buon fine e pertanto non vi è alcuna prospettiva di un proficuo utilizzo del personale». Mentre il sindacato invita nuovamente a impugnare i licenziamenti “continuando a seguire il percorso che il tribunale di Firenze sta portando avanti e ribadendo che una soluzione occupazionale va ricercata attraverso il consorzio industriale».

Durissimo il commento del Collettivo di Fabbrica, impegnato nel Festival di Letteratura Working Class che prende il via oggi nella fabbrica occupata e durerà fino a domenica. “La proprietà licenzia e chiude, lasciando lo stabilimento a una potenziale speculazione immobiliare. Noi continuiamo a costruire un’alternativa per riportare il lavoro nella fabbrica, senza ricevere nessuna risposta alle domande che poniamo da mesi. Perché a dispetto di tutte le sentenze che ci danno ragione non ci hanno pagato per oltre 15 mesi? E’ accettabile un simile precedente: affamare i lavoratori per costringerli a licenziarsi? Perché provare a reindustrializzare questa fabbrica dà tanto fastidio? In nome di chi e di cosa, oggi si bruciano altri 120 posti di lavoro sul territorio, dopo averne già distrutti 300 in questi tre anni? Cosa vogliono fare dello stabilimento i due soggetti immobiliari che oggi lo possiedono? Ma soprattutto esiste e chi è il soggetto economico che oggi si dovrebbe fare carico del pagamento di presumibilmente 18 milioni di euro di debito della ex Gkn? Un benefattore o qualcuno che guadagnerà dalla liquidazione della ex Gkn?”.

Sabato 5 aprile è in programma un corteo dalla fabbrica al centro di Campi con l’obiettivo di chiedere l’intervento del consorzio industriale pubblico per rilevare l’area e metterla a disposizione di chi voglia reindustrializzarla, riportando così il lavoro in quello stabilimento. “In questi tre anni e mezzo di vertenza operaia – conclude il Collettivo -, il festival di letteratura working class è sempre stato un momento centrale di mobilitazione. Non un evento culturale ma uno strumento di lotta, capace di riportare al centro del dibattito un futuro fatto di transizione climatica, recupero d’impresa, mutualismo”. Quest’anno il festival, organizzato da Edizioni Alegre, Collettivo di Fabbrica ex Gkn e Soms Insorgiamo, in collaborazione con Arci Firenze e con la direzione artistica di Alberto Prunetti, è rivolto proprio alle prospettive della letteratura working class. Oltre quaranta ospiti, provenienti da Italia, Austria, Svezia, Inghilterra, Francia e Filippine, si alterneranno nei dodici panel, che spaziano dai generi letterari alla musica popolare, dalla poesia operaia alla critica militante, dalla deindustrializzazione all’autobiografia sociale e alla prospettiva migrante. Tanti saranno gli interventi di convergenza con altre lotte, con in particolare un focus che mette in relazione la vicenda dell’Ilva di Taranto con quella di Gkn, entrambe raccontate in libri scritti in prima persona dagli operai stessi.

Luciano Mazziotta: Luciano Mazziotta è nato a Firenze nel 1960. Giornalista professionista, nel tempo ha lavorato per La Nazione, la Repubblica (redazione di Milano), la Prealpina di Varese e diverse altre testate locali lombarde occupandosi di politica, cronaca, cultura e spettacoli. E’ tornato a vivere a Firenze nel febbraio 2019 dopo 30 anni passati a rincorrere personaggi e a raccontare fatti ed eventi, alcuni anche eclatanti.